Copia-Incolla interviews Keith & Supabeatz @ Haze

Ciao ragazzi ben tornati a Roma. Da dove arrivate?

Grazie mille, è sempre un piacere suonare a Roma. Arriviamo da due città diverse, Bologna e Pescara.

Quindi lavorate separati?

Si, lavoriamo separati ma quando ci vediamo per le serate facciamo spesso delle session di qualche giorno in studio a Bologna. Per il resto utilizziamo tantissimo Skype che ormai è il metodo migliore per passarsi le idee.

Quando inizia la vostra carriera come Keith & Supabeatz?

Tutto nasce da un remix che abbiamo fatto per i Franz Ferdinand durante un contest organizzato da Beatport e dalla Domino Records. Abbiamo partecipato inizialmente senza troppe pretese, per divertirci, ma alla fine abbiamo vinto e siamo usciti come remixer ufficiali di “Ulysses” dei Franz Ferdinand.

Dopo il remix abbiamo fatto un EP e ci siamo accorti di essere supportati da molti produttori affermati come Congorock e Bloody Beetroots che suonavano i nostri pezzi, per cui abbiamo iniziato a pensare che avrebbe avuto senso lavorare insieme come duo. Prima del contest ci conoscevamo appena ed avevamo progetti separati, Keith e Supabeatz appunto, così abbiamo scelto di unire i nostri due nomi nel “progetto” ufficiale che stiamo portando avanti, abbandonando praticamente il resto.

Nella vostra discografia compaiono una gran quantità di Remix  ad artisti molto importanti della scena elettronica nazionale ma soprattutto internazionale. Quale tra tutti vi ha soddisfatto di più?

Tra tutti, quelli più soddisfacenti sia a livello di prodotto che di “fama” sono stati i remix di “We Love Animals” dei Crookers e di “Eurostarr” di Mumdance & Brodinski, grazie ai quali abbiamo avuto molta notorietà. Poi, ovviamente, va citato anche l’ultimo remix che abbiamo fatto ai Crookers (Dr. Gonzo Anthem, ndr).

Nel 2010 firmate per la Southern Fried, l’etichetta di Fatboy Slim con la quale pubblicate il vostro primo EP “Some1″. Com’è arrivata la chiamata?

Dopo il remix ai Franz Ferdinand abbiamo fatto il primo EP su Hypotron Records intitolato “Pluto EP”. Dopo un po’ di mesi volevamo fare il famoso “salto all’estero” ed abbiamo iniziato a bombardare tutte le etichette, tra cui la Southern Fried. Abbiamo scritto a Nathan, il direttore artistico della Southern che ha apprezzato moltissimo i nostri lavori e ci ha chiesto di lavorare con lui. Da li abbiamo fatto uscire 4 EP più una ventina di remix: ormai è la nostra famiglia.

A fine 2010 pubblicate “Higher Place”, un EP che è stato particolarmente apprezzato da tutti gli addetti ai lavori e che vi ha ufficialmente dato il posto che vi spettava nel panorama musicale. Cos’è cambiato tra le due pubblicazioni a distanza di pochi mesi?

È cambiato moltissimo. Durante la produzione di “Some1″EP eravamo piuttosto ingenui e molto presi dal nuovo sound di Major Lazer, Diplo e simili… genere che oggi viene definito dutch/tropical house, un genere che, a un certo punto, hanno iniziato a fare tutti fino a diventare praticamente commerciale. Da li ad “Higher Place” ci sono 6 mesi di intervallo, durante i quali abbiamo deciso che strada prendere per la nostra musica: una house trasversale, schizofrenica, influenzata da suoni techno, dub-ghetto e con contaminazioni swing… che è poi il sound che abbiamo portato avanti fino ad oggi ed è quello che ci piace fare veramente!

Nel 2011 oltre al tour mondiale e ad altre 2 pubblicazioni arriva anche la collaborazione con i Crookers…

Il 2011 per Keith e Supa è stato sicuramente l’anno migliore. Ci siamo fissati degli obiettivi ad inizio anno che abbiamo raggiunto, come ad esempio trovare un management e delle agenzie, sia in italia che all’estero. Abbiamo un team alle spalle che lavora con noi, cosi da avere piu tempo per suonare e produrre in armonia. Infatti recentemente siamo stati a suonare in Asia e in tutta Europa… e la collaborazione con i Crookers è stata la ciliegina sulla torta!

Dopo un anno così importante siamo molto curiosi di sapere cosa succederà nel 2012.

C’è un bel po’ di roba in cantiere… abbiamo un EP in collaborazione con Tony Senghore, un produttore svedese molto bravo, e poi un’altra collaborazione con gli Slap In The Bass. Abbiamo anche fissato a Giugno l’uscita del nostro nuovo singolo dalle sonorità jackin’ house, che potrebbe adattarsi bene ad un contesto radiofonico anche perché è un brano cantato. Questo singolo sarà pubblicato anche su vinile e conterrà una remix di un grandissimo produttore della musica house.

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