Copia-Incolla Interviews DFRNT

dfrnt

Ciao Alex, siamo curiosi di conoscere l’ambiente in cui vivi, la tua città, le tue abitudini… parlaci della tua vita!

Attualmente vivo fuori città, nei sobborghi di Edimburgo. Lavoro dalle 9:00-17:30 dal Lunedi al Venerdì, e passo circa un’ora di viaggio a tratta. La sera e nel fine settimana, passo il tempo su altri progetti: progettazione freelance , produzione musicale,  etichette discografiche e curo il mio blog ed i podcast.

Edimburgo è una città bellissima, ma ho vissuto qui per quasi tutta la mia vita e attualmente non mi sento molto ispirato qui. Non mi dà più emozioni, e non credo che abbiamo una scena musicale molto buona. Abbiamo una o due locali che cercano di promuovere la bass music, ma qui non c’è un grande palcoscenico e non ci sono molti produttori. Ci si sente tutti molto sconnessi. Mi sono trasferito dal centro città verso la periferia pochi mesi fa, e qualsiasi connessione ho avuto con l’ambiente adesso è praticamente cancellata.

Sei un Dj, un designer, possiedi un’etichetta discografica e un blog musicale. come riesci a conciliare tutte queste attività?

Al momento non faccio il  Dj molto spesso. La mia giornata-lavoro occupa la maggior parte del mio tempo, così posso suonare giusto un paio di volte al mese. Il blog e le etichette discografiche vengono gestite la sera e nei weekend. Non è l’ideale – ma non ci sono soldi in questo mondo, quindi devo avere un lavoro per vivere. Fortunatamente mi piace il mio lavoro, quindi non è troppo male! La produzione musicale viene spesso tralasciata quando sono occupato con un progetto di design, ed è difficile, perché a volte l’ispirazione musicale va e viene molto rapidamente, ma a volte bisogna coglierla al momento giusto. Nel tempo che resta trascorro un paio d’ore a giocare con Ableton Live.

In ambito musicale utilizzi l’alias DFRNT. Perchè hai scelto questo nome?

Non lo so. hahaha. Mi è piaciuto quello che aveva fatto MSTRKFT, e volevo qualcosa di simile. Non potevo usare il mio nome “Alex C” a causa di un produttore trance tedesco – così ho deciso che doveva essere qualcosa di strano – e mi è venuto in mente DFRNT. Ad oggi mi dispiace di aver preso quella decisione, ma alcune cose non si puossono cambiare. La gente consoce DFRNT, quindi devo usarlo. Magari un giorno cambierò pseudonimo, ma non sono sicuro se e quando accadrà.

Negli ultimi anni la musica Garage, Bass e Post-Dubstep sta riscuotendo molto successo nel panorama mondiale della musica elettronica, e tu sei parte degli artisti che sta favorendo questa. Che cosa ha questo genere musicale in più degli altri?

Penso che ci sia un sacco di innovazione all’interno dei vari generi – ma soprattutto la preferisco alle alternative. Dalla scissione della Dubstep nei due lati lati più dura e più morbida – io preferisco il profondo, lo sperimentale, il lato emotivo, e  non voglio essere associato ai produttori rumorosi e traballanti che preferiscono il resto. Sono senza cervello, è solo una competizione per vedere chi può fare il rumore più stupido.

Mi piacciono un sacco di cose – non solo post-dubstep e garage. Mi piace pensare che posso promuovere un sacco di stili, ma l’importante è che siano tutti profondi ed emotivi. Sono tutti “feel good“.

Come descriveresti le tue produzioni da un punto di vista stilistico?

Emotive, morbide, di facile ascolto. E ‘ musica elettronica profonda che ha un sacco di strati. E ‘molto difficile descrivere della musica senza dare alle persone esempi. Attualmente produco un sacco di generei diversi – a volte più veloci e più pesanti, a volte lenti e tendenti all’ambient.

Sappiamo che nel 2012 verrai in Italia. Quali saranno le tue tappe? che progetti hai per il nuovo anno?

Non vedo l’ora di suonare per la prima volta in Italia! Spero che la gente capirà la musica che suono. A volte la gente la capisce, a volte no. haha! Nel 2012 mi trasferirò a New York, ed ho intenzione di fare lo stesso laggiù in America, come ho fatto qui in Scozia. Spero che il cambiamento di città mi aiuterà a scoprire alcune nuove sfumature musicali, e, auspicabilmente, le mie produzioni e il DJing cambieranno di conseguenza. Non vedo l’ora!

Contatti:
DFRNT website - http://www.dfrnt.co.uk
Echodub - http://www.echodub.co.uk
Cut - http://www.cutmusic.org
Insight Podcast - http://insight.dfrnt.co.uk
SittingOvation Blog - http://www.sittingovation.com

ENGLISH VERSION

 

Hello Alex, tell us about your life. we are curious to know the environment in which you live, your city, your habits …

Hi there.  I currently live out of town in the suburbs of Edinburgh. I work from 9am – 5:30pm every Monday to Friday, and I spend about an hour travelling each way. In the evenings and at the weekend, I spend time on other projects. Freelance design, music production, running labels and blogs and doing my podcast.

Edinburgh is a beautiful city, but I have lived here for almost all my life now, so it no longer inspires me. It does not make me excited any more, and I don’t think we have a very good music scene. We have one or two clubs trying to book and promote bass music, but there is not a big scene for it, and there are not many producers. It all feels very disjointed and stale. I moved from the city centre out to the suburbs a few months ago, and any connection I did have with the scene, feels even further removed now.

You’re a DJ, a designer, you have a record label and a music blog. how do you reconcile all of these activities?

I don’t DJ very often at the moment. My day-job takes up most of my time, so I only DJ maybe once or twice a month. Blog and record labels are handled in the evenings and weekends. It’s not ideal – but there’s no money in it, so I have to have a job in order to live. Luckily I enjoy my day-job, so it’s not too bad! Music production sometimes suffers when I am busy with freelance design, and it’s difficult, because sometimes inspiration comes and goes very quickly, but sometimes I catch it at the right time, and a tune gets finished. Most of the time, I spend a couple of hours playing about in Ableton Live, and nothing comes out the other end.

In the music field you use the alias DFRNT. Why did you choose this name?

I don’t know. haha. I liked what MSTRKFT had done, and I wanted something similar. I couldn’t use my name “Alex C” because of a german trance producer – so I decided it needed to be something else – and DFRNT came to mind. I regret the decision now, but some things you can’t change. People know DFRNT know, so I have to use it. Maybe one day I’ll change alias, but I’m not sure when.

In the last years, Bass Post-dubstep and Garage music is proving very successful on the world of electronic music, and you’re part of the artists who are promoting this. What has this kind of music more than the others?

I think there is lots of innovation within the genres – but most importantly I prefer it to the alternatives. Dubstep split in to the harder and softer sides – I prefer the deep, experimental, emotional side, and I don’t want to be associated with the wobbly, tear-out noises of producers who make the other stuff. It’s mindless. Just a competition to see who can make the most stupid noise.

I like lots of stuff – not just post-dubstep and garage. I like to think that I promote lots of styles, but they are all deep or emotional. They all “feel” good.

How would you describe your production with a stylistic point of view?

Emotive, smooth, easy-on-the-ears. It’s deep electronic music that has lots of layers. It is very hard to describe it without giving people examples. I also produce in so many styles now – sometimes it’s faster and heavier, sometimes it’s slow and ambient.

We know that you come to Italy in 2012. What are your steps? what are your plans for the new year?

I am looking forward to my first time in Italy! I hope people will understand the music I play. Sometimes people “get it” sometimes people don’t. haha! In 2012 i am moving to New York City, and I’m going to be doing the same over there in America as I am here in Scotland. I hope that the change of city will help me discover some new musical sounds, and hopefully my production and DJing will change accordingly. I think it will be exciting to see and hear – I’m really looking forward to it!


		
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