Si chiama ‘Kisses on the bottom’ il nuovo disco di Paul McCartney.

Il titolo del nuovo album di Paul McCartney è “Kisses on the bottom”: dopo i titoli dei brani che lo compongono, lo streaming del primo singolo estratto “My Valentine” e le collaborazioni che lo arricchiscono, a due mesi dalla sua pubblicazione (l’uscita è prevista per il 6 febbraio), trapela anche il titolo che si pensa possa essere definitivo (inizialmente si pensava si sarebbe intitolato come il singolo). Come riporta il sito Internet Examiner.com, il titolo non corrisponde al nome di nessun brano presente nella tracklist, ma richiama una frase presente nella canzone “I’m gonna sit right down and write myself a letter”. Il disco è composto da dodici riletture di brani già editi e da due inediti, “My Valentine” e “Only our hearts”, nei quali hanno collaborato rispettivamente Eric Clapton e Stevie Wonder che hanno preso parte alle session di registrazione.

“Queste sono canzoni che hanno ispirato altre canzoni”, ha spiegato l’ex Beatles a proposito della scelta dei classici reinterpretati: “Sono brani sui quali io e John (Lennon, ndr) ci siamo basati per scrivere i nostri. Quando mi metto a scrivere, le ascolto sempre e – puntualmente – mi rendo conto di quanto bene siano strutturate: ho sempre cercato di fare tesoro di lezioni del genere. Credo che autori come Harold Arlen e Cole Porter siano eccezionali: come songwriter, non posso fare a meno di notare con quanta classe le loro canzoni siano state costruite”. L’artista ha anche parlato delle session di registrazione che hanno portato al completamento della sua nuova fatica in studio: “E’ stato qualcosa di molto naturale e spontaneo, qualcosa che mi ha fatto tornare in mente i tempi d’oro dei Beatles. Io proponevo la canzone, gli altri iniziavano a suonarla – senza necessariamente conoscerla in anticipo – e poi continuavamo a riprovarla, finché non ci sembrava pronta da registrare. E’ così che abbiamo fatto, suonando di fatto live in studio. Era importante, per me, tenere fuori le opzioni più ovvie, anche se so che molti classici non sono conosciuti dal grande pubblico: mi auguro che le mie scelte, per gli ascoltatori, siano delle piacevoli sorprese”.

Qui a tracklist di “Kisses on the bottom” con, tra parentesi, gli autori originali:

1. “I’m gonna sit right down and write myself a letter” (Alhert/Young) 2:36
2. “Home (When shadows fall)” (Van Steeden/Clarkson/Clarkson) 4:04
3. “It’s only a paper moon” (Arlen/Harburg/Rose) 2:35
4. “More I cannot wish you” (Loesser) 3:03
5. “The glory of love” (Hill) 3:45
6. “We three (My echo, my shadow and me)” (Dorsey/Robertson/Mysels) 3:22
7. “Ac-Cent-Tchu-Ate the positive” (Arlen/Mercer) 2:31
8. “My Valentine” (McCartney) 3:14 – con Eric Clapton
9. “Always” (I. Berlin) 3:49
10. “My very good friend the milkman” (Burke/Spina) 3:04
11. “Bye bye blackbird” (Henderson/Dixon) 4:26
12. “Get yourself another fool” (Forrest/Heywood) 4:42
13. “The inch worm” (Loesser) 3:42
14. “Only our hearts” (McCartney) 4:21 – con Stevie Wonder

Fonte: Rockol

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