Blu, writer da Oscar

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Il lavoro di Blu può essere ricondotto a quel filone nato con il graffitismo degli ultimi anni ’70 e giunto agli onori della critica e del mercato negli anni ’80. Ha riacceso l’interesse verso la street art con il carattere a tratti crudo e ibrido delle tematiche che affronta e con il rapporto innovativo tra segno e architettura. Mostra come la creatività possa rivalorizzare la degradazione urbana. Per i suoi interventi inizialmente utilizzava gli spray ma in seguito solo pennelli. Gli piace il segno crudo senza sfumature del pennello e la copertura opaca e uniforme della vernice data con il rullo, in modo da poter realizzare dipinti molto grandi senza bisogno di scale e molto più convenienti in termini monetari.

Blu imprime ai propri giganteschi personaggi una forte carica politica e sociale raffigurandoli come creature simbolo delle problematiche della realtà contemporanea. I suoi personaggi si assomigliano un po’ tutti, sono un modello di persona, un soggetto standard che utilizza per raccontare. Ha cercato di fare una sintesi di ciò che gli interessava veramente ed ora è rimasto solo il personaggio, contorni neri e due colori al massimo; mentre in passato faceva lettere e tags, ora scrive solo raramente delle frasi che fungono da commento al disegno utilizzando caratteri che siano comprensibili a tutti. Blu, se potesse, non si chiamerebbe: non firma le opere che realizza per strada, poiché affida la propria identità al segno, la propria riconoscibilità al talento, il proprio esibizionismo alla grandezza dei suoi interventi…

Senigallia (Ancona), 13 agosto 2011 – Che cosa resta di Blu a Senigallia, la sua città? Poco o nulla. Nemmeno quel cumulo di macerie che, fino a qualche tempo fa, faceva la sua comparsa nell’area in cui sorgevano le Ex Colonie dell’Enel. Blu, che continua a non voler rivelare la sua identità, è nato a Senigallia una trentina d’anni fa, ha cominciato a lavorare  in qualche sottopassaggio della sua città, quando il graffito non era ancora considerato arte. Almeno in Italia. Ha affinato le sue qualità a Bologna e ora viene considerato il writer italiano numero uno. Perfino il Guardian (famosissimo giornale inglese) in un’apposita classifica estiva sulla street art l’ha inserito nella top ten.

Le opere di Blu sono nelle principali città del mondo:

– 2005 Caracas, Venezuela. Durante il festival “Murales de Octubre” dipinge in un luogo simbolo del muralismo sudamericano, l’Avenida Bolivar in cui alla alla fine degli anni settanta Victor Canifrù celebrava la rivoluzione sandinista.In quella circostanza dà vita ad uno dei suoi capolavori, ribattezzato dalla stampa locale l’”Hombre Banano”, nel suo evidente richiamo alle lotte per i diritti dei ‘bananeros’.

– 2006 Città del Messico, Città del Guatemala, in Nicaragua, a San Josè capitale della Costa Rica, Buenos Aires.

– 2006/2009 Germania. Ha dipinto in numerose occasioni, soprattutto a Berlino dove attorno a Cuvrystrasse, nel quartiere multietnico di Kreuzberg, grazie alla partecipazione a varie edizioni dei festival Backjump e Planetprozess sono comparsi alcuni dei suoi capolavori, uno di quali realizzato in collaborazione con il fotografo francese J-R. Durante uno di questi viaggi in Germania, nel 2006 Blu realizza una delle sue prime animazioni dipinte direttamente sulle pareti, tecnica che in seguito diverrà la cifra distintiva di numerosi suoi video.

2007 San Paolo, Brasile. Partecipa al festival “A conquista do espaço”. Nell’occasione inventa con un incredibile murales in cui il Cristo del Corcovado, di  Rio de Janeiro è letteralmente sommerso da una montagna di armi da fuoco.

2007 Betlemme, Palestina. Il collettivo Santa’s Ghetto che dà vita all’annuale appuntamento di happening pittorici e commerciali invita Blu a prendere parte all’edizione. Blu interviene sul muro che divide il west bank ed il territorio israeliano. Su quel muro simbolo stesso del conflitto che da anni insanguina quei territori, sotto una torretta di avvistamento Blu dipinge un ragazzo che cerca con un ingenuo coraggio di abbattere con un dito quella prigione a cielo aperto.

2007-2008 Londra, Inghilterra. Blu ha realizzato graffiti a Camden Town ed a Willow Street, presso la ex sede di Pictures on Walls e nella stessa estate ha partecipato alla doppia personale presso la galleria Lazarides. L’estate successiva la Tate Modern, centro dell’arte contemporanea della capitale britannica dedica una intera mostra al fenomeno della street art ed invita Blu che così ha l’occasione di dipingere una grande porzione della facciata stessa del museo.

– Fra l‘inverno del 2007 e la primavera del 2008, passa ancora due mesi a Buenos Aires, Argentina, dedicandosi alla realizzazione del cortometraggio intitolato “Muto”. Oltre ad aver ottenuto numerosi premi internazionali, il video è stato visto da più di 9 milioni di utenti grazie alla pubblicazione su youtube e sul proprio sito in alta definizione. Nel suo insieme “Muto” comprende centinaia di disegni su muro che investono numerose strade di Buenos Aires e che, fotografia dopo fotografia, compongono i 7 minuti e venti secondi del video.

– 2008 Spagna. La Spagna è stata teatro di svariate incursioni pittoriche di Blu. A Saragozza, partecipando al Festival “Segundo Asalto” realizza un colossale minotauro che raccoglie un povero essere umano. Le sue pitture possono essere trovate anche a Valencia, a Linares, a Madrid ed a Barcellona. In quest’ultima, città nel Barrio Carmelo, Blu ha preso parte al festival “The Influencers” dipingendo, nel pieno della crisi finanziaria mondiale del 2008, un minaccioso squalo completamente rivestito di euro.

– 2008/2009 Europa dell’Est. Ha dipinto sia a Belgrado in Serbia nel 2009, che a Wroklav ed a Danzica in Polonia nel 2008. Il porto di Danzica è stato il teatro dell’invasione nazista, dell’occupazione sovietica, delle proteste del sindacato cattolico Solidarność, e della seguente espansione degli interessi capitalistici. Sempre nel 2008 è a Praga durante il “Names festival” dove realizza un suo celebre graffito intitolato “The Gaza Strip”, in cui carri armati e bulldozer si inseguono senza fine lungo il nastro di Moebius.

2009 Lima, Perù. Realizza un’intera facciata di un palazzo storico nell’Avenida Arenales in cui sembra narrare la storia del continiente Sud americano violata da conquistadores antichi e moderni.

2009 USA. Blu ha dipinto negli Stati Uniti per due volte, ma l’unico intervento degno di nota è quello del 2009 quando ha accolto l’invito della Deitch Gallery di New York di dipingere l’esterno della loro sede di Long Island. Paradossalmente, ha subito una censura dal Los Angeles’ Museum of Contemporary Art MOCA dopo esser stato chiamato per realizzare un’opera per la grande mostra “Art in the Street”

Italia. E’ il paese che vanta il maggior numero di opere pittoriche di Blu, fra murales abusivi ed illegali. Bologna è sicuramente la città in cui sono maggiormente presenti i suoi lavori. Fra I progetti pubblici si ricordano a Milano la facciata del PAC (Padiglione d’arte contemporanea) realizzata nel 2008, gli interventi alla Bicocca ed alla stazione di Lambrate nel 2008 e 2009; tre edizioni dello Spinafestival a Comacchio (2005, 2006, 2007), due edizioni del Fame Festival a Grottaglie((2008, 2009) nella cui ultima edizione ha realizzato una video- animazione con l’artista newyorchese David Ellis; numerose partecipazioni al festival Icone di Modena; il grandi Silos del porto di Ancona nel 2008 per il festival Pop Up. Ma le città in cui Blu ha lasciato traccia del suo passaggio sono tantissime e fra queste si ricordanoPrato, Firenze, Torino, Ancona, Rovereto, Verona, Pesaro, Campobasso e Roma. Numerosi anche i centri sociali in cui è potuto intervenire senza aspettare l’ufficialità di un invito: a Bologna sue opere sono ancora visibili presso i centri sociali XM24, TPO, Livello 57, Crash! a Roma presso il Forte Prenestino e il Collatino. A Milano presso il Cox 18 ed il Leoncavallo, a Pisa presso il Cantiere San Bernardo.

Blu continua a dipingere in giro per il mondo e noi aspettiamo solamente che altre sue opere vengano alla luce per poterle apprezzare capendone il significato profondo che riesce sempre a dargli.

Fonte d’aiuto: wikipedia

Contatti: www.blublu.org

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  1. […] articolo su Blu ben fatto e completo, da un sito […]

  2. […] qui che questo celebre writer infatti ha raggiunto la sua maturità artistica nei primi anni del nuovo millennio, ed è qui che ha dipinto la maggior parte delle sue opere sul […]



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